
ALLA SCOPERTA DEI TESSUTI SOSTENIBILI DEL FUTURO
L'industria della moda è una delle più inquinanti al mondo. Noi, come specie umana, abbiamo il dovere di trovare soluzioni in grado di ridurre drasticamente il nostro impatto ambientale negativo. Lo sviluppo di nuove tecnologie e il progresso della scienza stanno aiutando l'industria della moda a diventare più rispettosa dell'ambiente. In questo articolo scoprirete alcune delle innovazioni più sorprendenti nel mondo dei tessuti.
1. TESSUTO SPRAY: FABRICAN
La tecnica dello spray è stata sviluppata da Fabrican, un'azienda fondata dallo stilista e scienziato spagnolo Manel Torres, con sede presso il London Bioscience Innovation Centre.
Fabrican è una tecnologia che permette di spruzzare un tessuto istantaneo. Il materiale spray è composto da polimeri e fibre naturali o sintetiche. Lo spray viene erogato tramite una pistola a aria compressa o una bomboletta aerosol e asciuga istantaneamente al contatto con l'aria, creando un tessuto non tessuto che può essere applicato su molte superfici (inclusa l'acqua).
Fabrican può adattarsi a numerosi usi: moda, medicina, igiene, pulizia di sversamenti di petrolio, automobilistico, design, sport.
Quando il tessuto è ancora allo stato liquido, è possibile inserire coloranti per ottenere tessuti colorati, aromi per rendere profumato il tessuto finale e sostanze mediche per garantire che il tessuto abbia anche funzioni curative.
Come ogni capo, anche quelli in Fabrican possono essere tolti, lavati e indossati di nuovo, ma se ci si stanca o la moda cambia, è possibile sciogliere e riutilizzare il materiale per un nuovo modello o accessorio.
Con Fabrican, la moda circolare si arricchisce!
Il tessuto spray è il sistema più innovativo e all'avanguardia del XXI secolo, dimostrando ancora una volta che il mondo è in continua evoluzione e tutto da scrivere, ma ci vorrà ancora qualche anno per la commercializzazione.
Di recente, durante la sfilata Primavera/Estate 2023 di Coperni, la famosa modella Bella Hadid è stata vestita con un tessuto spray. La sfilata è stata una collaborazione con l'azienda Fabrican. Qui potete vedere il video della sfilata.
2. TESSUTO TERMICO DOUBLE FACE
Un team guidato da Yi Cui, professore di scienza dei materiali e ingegneria, ha creato un tessuto double face basato sullo stesso materiale della pellicola trasparente per alimenti. Il loro tessuto può riscaldare o raffreddare chi lo indossa, a seconda del lato rivolto verso l'esterno.
Questo progetto è nato dall'interesse di Cui per l'efficienza energetica e dalla sua competenza nella manipolazione di materiali su scala nanometrica. Ha pensato che se le persone potessero stare più a loro agio in una vasta gamma di temperature, potrebbero risparmiare energia su aria condizionata e riscaldamento centralizzato.
“Perché bisogna raffreddare o riscaldare un intero edificio? Perché non raffreddare o riscaldare le singole persone?”, ha chiesto Cui.
Su un lato, un rivestimento in rame intrappola il calore tra uno strato di polietilene e la pelle; sull'altro, un rivestimento in carbonio rilascia calore sotto un altro strato di polietilene. Indossato con lo strato di rame rivolto verso l'esterno, il materiale trattiene il calore e scalda la pelle nelle giornate fredde. Con lo strato di carbonio verso l'esterno, rilascia calore, mantenendo chi lo indossa al fresco.
Combinato, il materiale a sandwich può aumentare l'intervallo di temperature confortevoli per una persona di oltre 5°C (10°F), e Hsu prevede che l'intervallo potenziale sia molto più ampio, vicino ai 14°C (25°F). Con gli abitanti che indossano un tessuto del genere, gli edifici in alcuni climi potrebbero non aver mai bisogno di aria condizionata o riscaldamento centralizzato.
L'ambizione del team è creare un tessuto pratico e facilmente producibile che le persone possano utilizzare per risparmiare enormi quantità di energia in tutto il mondo. E non si fermano qui: Cui, Hsu e Fan immaginano abbigliamento con dispositivi medici e persino intrattenimento stampati direttamente nel tessuto.
3. TESSUTI 3D
Parliamo di stampa 3D applicata al settore moda dal 2010, quando l'artista olandese Iris van Herpen presentò la collezione di abbigliamento "Crystallization". Da allora, la sperimentazione della stampa 3D nel settore della moda ha ottenuto risultati sempre più straordinari nel tentativo di esplorare nuove possibilità in un mercato che tradizionalmente accoglie le novità, ma che non può più ignorare la sostenibilità ambientale.
Sì, perché quando parliamo di moda non intendiamo solo abbigliamento, ma un universo di accessori che trovano nella stampa 3D una soluzione altamente creativa, personalizzabile, accessibile e facilmente riproducibile. Nuove frontiere stilistiche sono ora possibili per abbigliamento, pelletteria, calzature, gioielleria e occhialeria.
Tecnologia e tradizione si incontrano a metà strada nella creazione di prodotti unici altamente personalizzati che possono essere toccati con mano in breve tempo e senza costi eccessivi. L'ottimizzazione dei costi è infatti legata anche all'assenza di sprechi di materiale. In un settore che produce milioni di tonnellate di rifiuti a livello globale, la stampa 3D è una soluzione in più a favore della sostenibilità. I nuovi trend di consumo e le problematiche ambientali stanno infatti cambiando il comportamento aziendale anche dei grandi marchi che, ad esempio, stanno abbandonando i prodotti di origine animale in favore di nuove proposte green a minor impatto inquinante.





